Adrian Woolfson – Life Without Genes

Adrian Woolfson
Life Without Genes
circa 910.000 battute

«The message of this book in simple and can be expressed in a single sentence. Genes may not be necessary for life. […] the very first living things may not have used genes to generate and store their essential information. However, the geneless ancestors from which we might all have descended would have had only a limited capacity to perpetuate their core information and to evolve. […] we will embarke on a journey that will take us back 3.8 billion years or so to life’s origin on earth» (p. IX).
«Although entitled Life Without Genes, this book is as much a quest for understanding of what genes actually are, as it is a journey to identify that hypothehtical geneless antecedents of modern life» (p. XIII).
Molto bene: DNA, RNA, origini della vita e dell’universo, genoma, sequenziamento genetico, c’è tutto quello che serve, comprese queste interessanti ipotesi di una protovita senza DNA.
Ma il nostro autore aggiunge subito dopo: «It […] has been written with both the general reader and specialist in mind. It is possible that in trying to please both, I have ended up pleasing neither. If this is the case, then I offer you my sincere apologies». Accettiamo le scuse: questo libro è costruito su analogie piuttosto pesanti, con negozi di giocattoli cosmici e zoo genetici, e intervalli aneddotici in verità fuori luogo. Il nostro Woolfson prende il lettore per mano e lo conduce a forza attraverso i propri pensieri e le proprie metafore, rendendo spesso difficile quello che difficile non è – il suo pesante intento pedagogico finisce per porsi come disturbo nella fruizione del contenuto del libro.

Alla fin fine la parte più amena di questo libro è il curriculum vitae dell’autore (ma non per i motivi che lui potrebbe pensare).

 

Andrea Antonini
(23 novembre 1999)
copyright © Andrea Antonini