Annie Tremmel Wilcox – A Degree of Mastery. A Journey through Book Arts Apprenticeship

Annie Tremmel Wilcox
A Degree of Mastery. A Journey through Book Arts Apprenticeship
circa 335.000 battute

 

La Wilcox racconta la propria esperienza di lavoro come restauratrice di libri più o meno preziosi, dall’iniz­io quasi casuale agli onori della cronaca durante il restauro della Costituzione dello Iowa.

I capitoli contengono un’ulteriore duplice suddivisione, un alternarsi di temi e di tempi. Un artificio piuttosto freddo, che non salva questo libro da una decisa condanna.

La Wilcox rompe l’anima dall’inizio alla fine con il suo insegnante Bill – prima sua allieva e poi apprendista, abbiamo un florilegio di ciò che Bill ha fatto, pensato, detto nelle più diverse occasioni. Gli aspetti tecnici – le procedure, le tecniche, gli strumenti, le diverse concezioni di restauro – sono, volendo, mica male, ma male impostati, dispersi, senza colore. Le citazioni non hanno alcun valore: «“Your knife isn’t sharp enough. You’re tearing the leather strip off rather slicing it off cleanly”» (p. 74). Il migliore aneddoto è a p. 81, e siamo comunque bassi bassi.

«The one criticism he [Bill] had was that I needed to concentrate more on my conservation training» (p. 173): parole inutili per un lettore che non ha conosciuto Bill (William Anthony), oggi defunto (dopo il libro della Wilcox non si rimpiange di non averlo mai incontrato).

Una storia d’amore o di stima che poco ha a che fare con i libri e con il restauro.

Al di là dell’incapacità dell’autrice, probabilmente c’è anche un problema di distanza cultura­le. Nello Iowa è quasi certo che il senso di un libro prezioso sia profondamente diverso che da noi, di sicuro molto meno ricco. Questo testo probabilmente esprime la massima sensibilità possibile laggiù.

 

Andrea Antonini
(22 marzo 2000)
copyright © Andrea Antonini