Birgit Vanderbeke – Alberta empfängt einen Liebhaber

Birgit Vanderbeke
Alberta empfängt einen Liebhaber
circa 175.000 battute

Per la trama rimando al primo risvolto di copertina, che è esauriente. (I tre incontri di Alberta con Nadan, dalla metà degli anni Settanta a oggi, mal riusciti i primi due, ottimo il terzo: «Bei ihrer dritten Begegnung sind die Verhältnisse klär. […] Diesmal nämlich empfängt Alberta nur einen Liebhaber»).
Potrei tagliar corto dicendo che questo minimalismo franco-tedesco non è granché. Ma come un vecchio trombone che non capisce la cultura dei ggiovani esprimerò un giudizio più articolato e pedante.
La scrittura non irrita nemmeno, tanto è ridicola. Le conversazioni sono banali, le immagini mediocri. L’attenzione che suscita è la stessa che si dedica alla decima puntata di uno sceneggiato, non viste le prime nove.
Sarebbe un’opera scadente anche presa come esperimento letterario (comunque già visto e rivisto). La banalità delle situazioni e di certe considerazioni dei personaggi è certo voluta (almeno spero), ma non suscita ammirazione.
«Liebe im Kopf ist leichter als Liebe im Leben»: questa addirittura riportata in quarta di copertina è una delle frasi tipo del libro. L’atmosfera: «Ich wusch mir die Haare. Das Telefon nahm ich mit ins Bad». La pagina 95 è un ‘capolavoro’.
Al di là della qualità (e del fatto che è in ritardo sulle mode), dubito molto che questo libro possa trovare lettori in Italia (nonché critici favorevoli). Ma oltralpe probabilmente incontrerà il favore di certo pubblico.


Andrea Antonini