Christopher Shaw – Sacred Monkey River. A Canoe Trip with the Gods

Christopher Shaw
Sacred Monkey River. A Canoe Trip with the Gods
circa 700.000 battute

Non c’è molto da dire su questo libro di Shaw, appassionato canoista con velleità letterarie: è di una noioisità rara. L’autore si scrive addosso, nulla è risparmiato al lettore – prolissità, aggettivi a profusione, preziosismi da bigiotteria.

La civiltà maya risulta piuttosto noiosa, e voglio pensare che non lo sia – si prendano le pagine 130-134: tutte quelle faccende divine, per come sono raccontate, potrebbero benissimo andar bene in India come in Africa. Le avventure (avventure?) di Shaw sono faticosissime da seguire, con le innumerevoli deviazioni dal percorso (percorso?) narrativo – ora un po’ di storia messicana, ora descrizioni infinite di paesaggi che potrebbero andar bene tanto per l’Oregon quanto per l’Engadina (va bene, in Engadina non ci sono i canyon).

Si prenda p. 65, da «I walked up the stairs…» – il tono è questo, parole su parole.

Libro al limite dell’insopportabile. Non basta riempire le pagine di aggettivi per restituire atmosfere e paesaggi, bisogna anche saper scrivere.

 

Andrea Antonini
(5 dicembre 2000)