Claude Allègre – Dieu face à la science

Claude Allègre
Dieu face à la science
circa 510.000 battute

Il libro di Allègre in teoria: analizzare i rapporti tra scienza e Chiesa, dare una spiegazione dell’evoluzione tutta occidentale della prima nonostante i difficili rapporti con la seconda e lanciare un messaggio contro l’intolleranza, in particolare contro gli integralismi religiosi;* e questo attraverso la descrizione di casi scientifici, anche recenti.
Così buona parte del libro è dedicata alla esposizione di famosi conflitti, tra la Chiesa e Galileo, Bruno, la geologia, la biologia, con una discreta descrizione dell’ambiente in cui si sono svolti e degli eventi storici e religiosi che li hanno contornati o che ne sono stati all’origine. L’autore mostra di essere scientificamente aggiornato. Alla fine di ogni capitolo, Allègre trae delle conclusioni, o comunque fa delle valutazioni generali.
L’autore con garbo mette in evidenza che sì, la Chiesa si è comportata spesso goffamente, ma ha comunque ammesso i propri errori ed è stata comunque terreno fertile per il progresso scientifico.

Il libro in pratica non va. Accanto a buone esposizioni si trovano nebbioni concettuali. Argute considerazioni storiche vengono poi dimenticate di fronte a valutazioni, per esempio sul buddismo tibetano, su cui è meglio tacere. E soprattutto, sono arrivato all’ultima pagina senza aver capito cosa c’entra il Dio del titolo, cosa c’entrano frasi come «La science ne peut ni infirmer, ni confirmer l’existence de Dieu», addirittura in grassetto, o «Excluant Dieu de son champ, elle exclut du même coup la démonstration de son existence ou de son inexistence».
O meglio, capisco che questo è un libro destinato a un pubblico che non conosco, probabilmente un pubblico (immagino cattolico) che sente la necessità di acquisire nuovi strumenti critici rimanendo comunque in un ambito rassicurante. Dirò anche che questo pubblico è forse tipicamente francese, per via dei peculiari problemi che l’immigrazione pone in Francia.

Terrei comunque d’occhio questa letteratura, che (con libri migliori) credo verrebbe bene accolta da molti, credenti e non.

* («Spesso aggredita e oppressa dalla religione, la scienza ha comunque vinto. Ma ci si domanda oggi con apprensione: è una vittoria definitiva o avremo in Iran o Algeria dei processi Galileo […]?»).

Andrea Antonini
(16 dicembre 1998)
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