Copertina di Luisella Fiumi, “Come donna, zero”

fiumicroppedUna serie di racconti incentrati sulla famiglia – marito, figlie e madre – dell´autrice negli anni Settanta. Brevi ritratti di famiglia molto spassosi – ufficialmente. Le vicende sono in effetti divertenti, soprattutto per chi come me è vissuto in una analoga famiglia della borghesia milanese e ne riconosce manie e ossessioni, e l´autrice è molto brava. Ma dietro queste vicende si coglie una profonda infelicità, che forse l´autrice cercava di alleggerire attraverso la scrittura. Senza riuscirci, come seppi poi parlando con persone che le erano state vicino.

Per questo libro volevo una copertina che segnalasse da subito al lettore più sensibile che il divertimento non era a buon mercato, e trovai la soluzione in una bambola di Flora Veit-Wild.

Flora Veit-Wildt insegna letteratura e cultura africana all´Università Humboldt di Berlino, e crea bambole di stracci e materiali riciciclati. La “Kunigunde” da me riprodotta l´avevo notata mesi prima della pubblicazione del libro in una cartolina trovata in un negozio dalle parti di Friedrichshain. Mi aveva molto colpito per la sua bellezza e la sua tragicità, e mi era subito tornata in mente per il libro della Fiumi.

La signora Veit-Wildt mi cedette i diritti di pubblicazione.

Durante il pomeriggio passato a casa di Flora, maturai l´intuizione che le sue bambole dovevano avere un qualche potere o intento consolatorio per una qualche vicenda personale, sulla quale non volli informarmi. Ma questa sensazione mi confermò di aver scelto il migliore soggetto per la copertina – solo apparentemente festoso, come il libro.

Il font sgangherato l´avevo trovato in un CD-ROM di font gratuiti. Non solo mi era sembrato perfetto, ma mi ricordava anche gli sgangherati titoli di coda italiani realizzati per il telefilm Cannon, uno dei miei preferiti negli anni Settanta, e quindi mi ci ero subito affezionato.

Piacque al vedovo di Luisella Fiumi, che riconobbe subito la donna travolta dagli eventi che era stata sua moglie. Non piacque alla figlia, ma la cosa mi lasciò del tutto indifferente.