Elise Blackwell – Life Science

Elise Blackwell
Life Science

La Blackwell propone un racconto ambientato nella Leningrado dei primi anni Quaranta, con l’assedio tedesco e lo strapotere dell’antimendeliano Lysenko, pseudoscienziato di fiducia di Stalin. Su direttiva di Lysenko il direttore dell’istituto di ricerche agricole di Leningrado finisce in carcere dove muore, nel 1942.
L’autrice non racconta una storia vera e propria. Definisce un ambiente umano, di cui Lenin­grado è ospite per così dire occasionale. Il protagonista narratore, scienziato dell’istituto, parla dei propri amori, della propria vita professionale, della silenziosa attesa nella città assediata, ma la life science del titolo è pretestuosa, non c’è alcun nesso con la scienza, con Lysenko.
Ne risulta un discreto esercizio di scrittura, il cui pregio è proprio l’occasionalità del luogo e degli eventi, che risultano vaghi come discorsi sentiti per caso in treno. Poche e piccole vicende private in un mondo assediato e autodistruttivo.

Appena appena interessante, ma non pubblicabile.

 

Andrea Antonini
(3 luglio 2002)
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