Franzobel – Böselkraut und Ferdinand

Franzobel
Böselkraut und Ferdinand

Questo libro è senza senso, un’accozzaglia di non vicende espresse con lingua qua e là ricer­cata. Arrivati alla fine di questa roba ci si chiede: perché?
La risposta probabilmente è nel secondo risvolto di copertina: «Auf lustvolle und spielerische Weise verwandelt Franzobel die Sprache des Alltags in Poesie, indem er der Bedeutung der Worte auf den Grund geht und so zu überraschenden Inhalten gelangt».

Forse Franzobel, considerato (o almeno cerca di farsi considerare) esponente di una nuova letteratura austriaca «seria», crede di stupire o affascinare o divertire con frasi come: «Er hatte nur mehr 14 Haare auf dem Kopf, die aber waren so gekämmet, daß man denken musste, es wären mindestens 20» (evidentemente il piatto forte del libro, visto che viene ripetuta più volte, pp. 13, 47, risvolto di copertina, e via).

Vediamo se il suo Scala Santa va meglio.


Andrea Antonini

(13 marzo 2001)
copyright © Andrea Antonini