Franzobel – Scala Santa, oder, Josefine Wurznbachers Höhepunkt

Franzobel
Scala Santa, oder, Josefine Wurznbachers Höhepunkt

Partendo dall’omicidio di un passante, a Vienna, Franzobel costruisce un romanzo complesso. Complesso soprattutto perché vuole essere più di un semplice racconto – vuol essere una sorta di trattato in forma di romanzo («Eine Geschichte von der Mathematik und vom Ende aller Zeit»…).

Il risultato è un libro migliore del Böselkraut und Ferdinand, ma che  suona pur sempre falso.

Costruito attorno a una lingua ricercata, densa di frasi e strutture eleganti, il discorso del’auto­re è probabilmente troppo denso di riferimenti alla cultura austriaca per potere appassionare chi è lontano da Vienna e dai suoi modi di pensare. Il cammino verso Roma, volendo, è affascinante, ma il tutto risulta in qualche modo di cattivo gusto.

Insomma, bravo Franzobel, ma se lo tengano.

Andrea Antonini
(15 marzo 2001)
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