Informazioni relative all’invio del c.v.

Questa pagina fu pubblicata sul sito della casa editrice Calypso. La riscriverei identica. Nessuno di coloro che inviarono il curriculum la lesse neanche – tranne uno: scrisse che aveva sì letto le informazioni, ma che le aveva deliberatamente ignorate per mostrare che aveva carattere.


informazioni relative all’invio del c.v.

in linea di massima non siamo alla ricerca di nuovi collaboratori, però un buon curriculum non si cestina mai
si tenga presente che la sede della casa editrice Calypso è a Milano, ma la redazione è a Berlino
perché un curriculum non ci irriti all’istante deve evitare notizie come (esempi tratti da veri curricula):
– gusti personali (mi piace Vasco Rossi, sono particolarmente attratta dall’espressionismo tedesco, ecc.)
– attività extralavorative (faccio canottaggio, trucco motorini, ecc.)
– lavori extraeditoriali (da maggio a giugno del 2005 ho fatto il buttafuori per la discoteca Ping-Pong di Recanati, ecc.)
– competenze informatiche: di usare Word è capace anche il mio criceto, e se uno non ci riesce probabilmente è un genio in altri ambiti e ci intriga subito
– opinioni personali (credo che potrei essere molto utile alla Vs. azienda in quanto da piccolo ho picchiato la testa contro un palo, ecc.)
– eccetera
un curriculum deve riportare solo notizie sensate: titolo di studio, titolo della tesi di laurea, studi superiori (un liceo classico vale un sacco di punti, più di una qualsiasi laurea), competenze musicali, precedenti esperienze lavorative in campo editoriale, lingue conosciute evitando schematizzazioni come ottimo/buono/scolastico: sapete leggere correntemente un libro in un’altra lingua? no? allora quella lingua non la conoscete anche se l’avete studiata alle medie, al liceo e a Londra dove avete fatto l’Erasmus
ma soprattutto, scriveteci se avete un’idea, un interesse, se da anni studiate un oscuro autore bulgaro e non sapete come condividere con il mondo (e monetizzare) la vostra solitaria passione, scriveteci se avete scovato un autore dimenticato e pensate che solo voi sarete capaci di tradurlo davvero bene

la nostra linea editoriale ruota attorno agli anni Settanta: vi occupate di fotografia e avete in mente un geniale e dimenticato fotografo svedese che ha documentato in modo perfetto quel decennio? scriveteci, magari se ne può tirar fuori un libro, voi potrete firmare il vostro primo (o ventesimo) saggio e guadagnare qualche soldo

per i quotidiani lavori redazionali (non sappiamo dove trovare bravissimi correttori di bozze, per esempio) si tenga presente che apprezziamo personalità ossessive o in alternativa sognatrici solitarie: amiconi, gente allegra, batteristi di gruppi funky, eccetera, in linea di massima non sono adatti al lavoro redazionale, indipendentemente dal titolo di studio

anche se non avete esperienza in campo editoriale, ma siete particolarmente colti e intelligenti (e possedete le qualità sopra indicate, oltre ad aver voglia di fare un lavoro noiosissimo) siete sicuramente in grado di imparare sul campo i trucchi del mestiere

in linea di massima non prendiamo in considerazione traduttori che non abbiano esperienza redazionale; troviamo avvilenti (oltre che inutili, come fare a casa un compito in classe) le “prove di traduzione”, quindi se ci affidiamo a voi vedete di consegnare una traduzione perfetta

 

[informazioni economiche omesse]

con l’editoria si guadagna pochissimo, spesso niente se si finisce a lavorare per case editrici che non pagano (noi paghiamo) – prima di mandare il curriculum considerate sempre se esistano scelte alternative al lavoro editoriale: a cinquant’anni potreste trovarvi senza un soldo e scoprire che avete sbagliato tutto