Ingeborg Waldschmidt – Maria Montessori. Leben und Werk

Ingeborg Waldschmidt
Maria Montessori. Leben und Werk

Vita e opere di Maria Montessori, appunto. Un eccellente libretto che in poco più di novanta pagine fornisce un quadro che si può definire completo non solo della biografia della Montes­sori, delle sue idee pedagogiche, dei suoi risultati e della sua influenza nel corso del Novecen­to, ma dà conto anche di aspetti meno noti del suo pensiero, come la Kosmische Erziehung (pp. 68 ss.).
Come per molti dei suoi colleghi pedagoghi lungo i secoli, è bene distinguere quelli che sono stati i meriti concreti della Montessori e il sistema teorico da lei proposto. Quest’ultimo, nelle intenzioni non si distingue di molto da tanti altri: educazione incentrata sul bambino, sviluppo delle potenzialità peculiari di ciascun piccolo individuo, formazione di un senso di responsabi­lità e di fiducia in se stesso, eccetera.
Ma la qualità della Montessori è da ricercare soprattutto nella sua azione concreta. Nata nella seconda metà dell’Ottocento, è stata la prima donna in Italia a laurearsi in medicina, contro la volontà della famiglia e della società. Ma non solo: si è da subito impegnata per l’emancipazio­ne femminile e soprattutto per far sì che anche i figli delle classi sociali inferiori potessero ricevere un’educazione di base, potessero non rimanere condannati a una vita intellettuale prossima alla bestialità.
Ha girato il mondo mancando infine per un pelo il premio Nobel.
Per quanto riguarda la sua impostazione teorica, le vanno riconosciute alcune intuizioni importanti, come l’esistenza degli spesso citati periodi sensibili – periodi nella crescita partico­larmente favorevoli all’apprendimento e allo sviluppo di determinate capacità. In verità le scuole montessoriane, che hanno goduto di una buona diffusione fino agli anni Sessanta del XX secolo credo esprimessero solo in misura percentuale tutte le belle intenzioni della sua fondatrice – ma anche lì, la loro importanza è stata, soprattutto all’inizio e grazie alla visibilità sociale della Montessori, di segnalare al nuovo mondo del Novecento la possibilità di una educazione non più basata sulla violenza e sulla costrizione, ma sul rispetto dell’individuo (e in effetti i regimi dittatoriali hanno sempre proibito l’esistenza di scuole montessoriane).

Ora, se in Italia vagano orde di appassionati montessoriani, questo è un ottimo libro da dare loro in pasto: è sintetico, scritto bene, arrivo a dire esaustivo, pur nella sua brevità. Come libro tra tanti altri, invece, immagino che non abbia grandi possibilità di vendita (benché in questo momento di educazione centrata sul computer e di bambini abbandonati alla televisione, le idee della Montessori, benché ritrite, siano tornate improvvisamente modernissime).

 

Andrea Antonini
(12 febbraio 2002)
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