John L. Casti – The Cambridge Quintet. A Work of Scientific Speculation

John L. Casti
The Cambridge Quintet. A Work of Scientific Speculation
circa 300.000 battute

Questa è un’opera che l’autore definisce di «scientific fiction». Snow, Turing, Hal­dane, Schrödinger e Wittgenstein si incontrano, e chiacchierando confrontano le proprie idee, al contempo esponendole.
Non c’è molto da dire su questo libro. È un esercizio letterario modesto e non coin­volgente. Gli argomenti trattati sono relativamente interessanti, ma queste chiacchierate non reggono.
Tra una dotta esposizione e l’altra Casti tenta di fornire informazioni sulle persona­lità dei «personaggi», ma i risultati sono mediocri: nel mezzo di una conversazione sulla macchine pensanti, Turing, «imbarazzato fin quasi ad arrossire dall’appena velato e però triviale riferimento alle ben note abitudini sessuali di Schrödinger, si mise di fretta a spiegare che quello non era il tipo di imi­tazione dell’uomo che aveva in mente» (p. 128).
Spiace pensare che qualcuno incon­trerà per la prima volta Wittgenstein mentre è impe­gnato a punzec­chiarsi con Haldane. Il pensiero di Wittgenstein e l’opera di Haldane meritano ben altro.

 

Andrea Antonini
(27 settembre 1997)