Joy Deep Roy-Bhattacharaya – The Gabriel Club

Joy Deep Roy-Bhattacharaya
The Gabriel Club
circa 960.000 battute

La prima parte è un diario del 1976, a Budapest, vita privata e descrizioni dell’atmosfera, la costituzione di un gruppo: «We were commited to an open society and to dissemination of ideas independent of the regime». Storie d’amore pallose. Il diario è d’uno scrittore che suona il violoncello, finta poesia tra agenti della polizia e musica di Bach.
Seconda parte, Budapest, 1994. Intervista allo stesso scrittore, critica all’opposizione, discussioni, parole parole parole.
L’autore scrive bene, un po’ legnoso e qualche volta ingenuo, ma è bravo. Solo che la sua bravura è messa al servizio di una vicenda molto noiosa.


Andrea Antonini

(24 novembre 1998)
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