Karin Fossum – Fremde Blicke

Karin Fossum
Fremde Blicke
circa 625.000 battute

La piccola Elise Ragnhild scompare, forse rapita. Ma era solo in compagnia dell’handicappato trentenne Raymond, dal quale viene riportata a casa. Ma cosa dice Elise di aver visto nel giardino di Raymond?, una giovane nuda e immobile – morta.
L’interminabile indagine del commissario Sejer e collaboratori, in un paesino tra le montagne, in fondo a un fiordo. Ogni dieci pagine una svolta, una possibile novità, interrogatori dettagliatamente riportati parola per parola. E l’automobile scura vista da Raymond, e le beghe familiari della ragazza – Annie Sofie Holland – trovata morta, un gran girare che porta a poco. Il colpevole salterà fuori, ma Annie sarebbe morta lo stesso per un cancro al fegato – che fregatura per l’assassino.
Difficile una sintetica ma precisa descrizione dell’indagine. Il libro, che come poliziesco vale poco, è soprattutto giocato sulle atmosfere, sul lento emergere dei personaggi attraverso le azioni quotidiane e piccoli particolari. Il commissario è una figura molto ben riuscita, ma davvero questo è un libro fiacco, che credo intuire nella traduzione al tedesco ha perso ancora.
Delle atmosfere ‘scandinave’ rimangono una pacatezza di toni, rapporti interpersonali delicati e diretti allo stesso tempo e un’accentuazione ‘svizzera’ della non provincialità della provincia.
Nel complesso pochissimo interessante.

 

Andrea Antonini
(3 febbraio 2000)
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