La copertina di Sebastiano Vassalli, “L´alcova elettrica”

lalcovaelettricacroppedL’Alcova elettrica è un libro minore di Vassalli, nato sulla base di documenti trovati casualmente durante ricerche per un’altra opera.

“1913: la vacua e ignorata rivista fiorentina ´Lacerba´ abbraccia la causa futurista pur di sopravvivere. Quando pubblica un Elogio della prostituzione, il processo che ne segue, per oltraggio al pudore, si trasforma in un processo contro l´intero futurismo. Il paese si divide, indignato e divertito, tra ´morale borghese e pretina´ e retorica marinettiana, e ´Lacerba´ raggiunge tirature da best seller” (dalla mia IV di copertina).

Non sapevo proprio che cosa mettere in copertina, la soluzione più ovvia era cercare una qualche grafica futurista, una qualsiasi ma di bell´aspetto, ma era troppo ovvia. Avevo frugato anche nella mia collezione di riviste del Club Alpino Italiano degli anni Dieci e Venti, una miniera di pubblicità di sapore futurista, e stavo per sceglierne una di una benzina – trovando così anche un vago riferimento all´avventuroso viaggio automobilistico di Marinetti da Milano a Firenze descritto nel libro.

Poi mi venne in mente un disegno a china di Ludwig Meidner – un autore dell’espressionismo tedesco che aveva accolto l´influenza del futurismo trasponendola in numerose raffigurazioni di grandi città. Un disegno perfetto: un Potsdamer Platz berlinese pieno di gente attivissima, un tram elettrico che travolge la folla, orologi anch’essi elettrici, forse pali telefonici e lampioni, un disegno che è movimento e modernità. Realizzato nel 1913 – l’anno del processo al futurismo.

La trovo una copertina interessante: la bellezza del disegno, la coincidenza casuale dell´anno, il fatto irrilevante per il lettore ma importante per me che Potsdamer Platz sia a dieci minuti da casa mia (e dalla allora sede berlinese della casa editrice), e soprattutto una concretizzazione della speranza futurista: in Italia negli anni Dieci le città erano paesoni nei quali la visione dei Marinetti era una utopia. Ma Berlino, così come Londra o New York, erano davvero travolte entusiasticamente dalla modernità elettrica, con le metropolitane, l´illuminazione pubblica e privata, gli edifici sempre più alti, l´attività capitalista, le automobili. Erano i luoghi che Marinetti sognava per l´Italia, probabilmente senza neppure sospettare che esistessero già.

Il disegno di Meidner è conservato al Museo ebraico di Francoforte sul Meno.