Leon Weckstein – Through My Eyes. 91st Infantry Division in the Italian Campaign. 1942-1945

Leon Weckstein
Through My Eyes. 91st Infantry Division in the Italian Campaign. 1942-1945
circa 655.000 battute

Diario di guerra di Weckstein, dall’arruolamento all’addestramento alla risalita da Napoli verso il nord, passando per Livorno, Pisa, la Linea gotica. Un diario di basso profilo, con qualche momento piacevole ma poche emozioni – il resoconto di come l’autore abbia salvato dalla distruzione il campanile del Duomo di Pisa, posto d’osservazione dei tedeschi, è a dir poco noioso. Non che le vicende di Weckstein non meritino attenzione, ma, forse colpa di una scrittura mediocre, non si ha la sensazione di attraversare un’Italia devastata, quanto piuttosto di una scampagnata pericolosa.

Il che può anche essere un clima effettivo di quei momenti, ma allora ci vorrebbe un libro diverso.

La Hellgate Press sembra specializzata in memorie di guerra. Sarà una loro precisa scelta editoriale non correggere i nomi sbagliati? Ad esempio «conte Cianni» (Ciano, p. 41), «Pgio Castagnolo» (p. 55). O sono questi ulteriori segni di una certa sciatteria storico-narrativa?

Anche l’epilogo, la vacanza in Italia con la moglie, lo sguardo verso la torre risparmiata, la moglie che corre a prendere la macchina fotografica per fermare il momento: Weckstein è probabilmente stato un buon soldato, dotato di buon senso e salda moralità (di fronte agli abusi sulle donne, per esempio); probabilmente è un brav’uomo (e tale appariva anche nell’intervista televisiva citata in IV di copertina), ma non è uno scrittore, o probabilmente lo è abbastanza per un suo amico della bocciofila, ma non certo per noi.

 

Andrea Antonini
(15 marzo 2000)
copyright © Andrea Antonini