Marq de Villiers – Sheila Hirtle – Sahara. A Natural History of the Greatest Desert on Earth

Marq de Villiers – Sheila Hirtle
Sahara. A Natural History of the Greatest Desert on Earth

Passando gli anni mi convinco sempre di più che quella italiana è un’ottima saggistica: testi ben documentati, sobri, rapidi; magari scritti non benissimo, ma spesso tanto ben fatti da venir letti come un giallo.

Per contro la produzione americana mi sembra si stia orientando verso la prolissità a tutti i costi – forse gli autori vengono pagati un tanto a pagina. È il caso di questo libro, che definire «storia naturale» è un po’ eccessivo. Diciamo questo libro sul Sahara.

Solito palinsesto: storia delle civiltà sahariane, regno animale, meteorologia, situazione attuale, strade carovaniere, l’acqua, ecc.

Quello che manca è la fantasia, e la voglia di gratificare chi legge. Possibile che per presentare i lombrichi del deserto sia necessaria una tale tiritera? «How did they get here? Where from? Why here? How long ago? Did they migrate here, in different times, or are they retreating? Were they always here, and are now cut off from their “cousins” elsewhere? And if they did arrive in the deep desert in earlier epochs, when?» (p. 30).

E chi declamerebbe mai una frase del genere senza sentirsi almeno un po’ strano? «Sand… and wind, its master» (p. 59).

Tutto il libro è retorico. Pensando al Sahara mi vengono in mente tante curiosità – ma non smanio di leggere i profondi pensieri letterari degli autori. Il Sahara non è certo un argomento di serie B, ma i due autori lo trasformano in pretesto per le proprie velleità letterarie. Peccato.

 

Andrea Antonini
(12 aprile 2002)
copyright © Andrea Antonini