Peter Weber – Silber und Salbader

Peter Weber
Silber und Salbader
circa 580.000 battute

Il risvolto di copertina dà un’idea fuorviante del contenuto di questo libro, in verità una sperimentazione letteraria sul tema della musica – nella vita delle persone, come metafora, come linfa vitale, come chissà che altro.

Con formule raccattate qua e là – le brevi, ottocentesche presentazioni all’inizio di ciascun capitolo; la tirata sul pianoforte alle pp. 46-47, probabile scimmiottatura del Soccombente di Bernhard; ecc. – Weber assembla un libro in cui i personaggi vagano tra banalità come le dissertazioni sul caffè e atmosfere che definiremo gentilmente oniriche, tra abitanti delle arpe/rotaie («Welche Tiere lebten in der Harfe?», p. 69) e dissertazioni sulla nascita del Mar Mediterraneo (p. 55).
Weber esprime anch’egli una certa recente letteratura di lingua tedesca, cerebrale, fredda, fatta di riferimenti forzati ad argomenti colti, possibilmente appartenenti alla propria area culturale, dalla riunificazione al romanticismo e sempre più spesso alla musica. Sembra la letteratura di un paese sperso, senza più punti di riferimento, senza memoria istintiva del proprio passato, alla ricerca di se stesso attraverso l’imitazione di se stesso.

 

Andrea Antonini
(18 aprile 2000)
copyright © Andrea Antonini