Rhonda Abrams – Wear Clean Underwear! Secrets from Mom for Running a Business

Rhonda Abrams
Wear Clean Underwear! Secrets from Mom for Running a Business
circa 590.000 battute

Le raccomandazioni della mamma applicate al business, una prospettiva alterna­tiva a quella del gruppo di lavoro combattivo e teso al risultato incurante dei rapporti umani.
«In ogni capitolo, Rhonda considera una tipica frase da mamma e mostra come i va­lori che ne sono alla base possano applicarsi al business. Dimostra che tornando a questi semplici valori, miglioreremo qualità, salute e soddisfazione dei nostri affari».
In aggiunta, venticinque interviste a celebri imprenditori su ciò che hanno imparato di utile per l’azienda dalle proprie madri.
Le interviste, schede di una pagina ciascuna, sono aria fritta noiosa. Di capitoli qui c’è n’è uno solo, sul diverso modo di affrontare un’intossicazione alimentare causata da propri cibi da parte della McDonald e da parte di una piccola società produttrice di succhi di frutta – booh alla McDonald, evviva la Odwalla, che ci ha anche guadagnato a comportarsi bene.
L’idea della Abrams è in effetti buona. Tuttavia questa presentazione è troppo mirata al pubblico americano. Negli Stati Uniti hai una buona idea e metti su un’azienda, magari ti aiutano in pochi, ma nessuno ti ostacola. Come fare un buon business, come avere a che fare con i clienti sono argomento comune di conversazione e anche sulle riviste più lontane dall’argomento si trovano spesso articoli al riguardo. Questo libro (e do per scontato che sarà un buon libro, ma mica è detto) è un tassello, un con­tributo per persone che pensano e agiscono diversamente da noi, che comprano 100 Businesses You Can Start for Under $100 e, invidia, riescono davvero a mettersi in affari (per avere un’idea buona devono però comprarsi il libro che gliela dà).
Ritengo che il pubblico italiano potenzialmente interessato a un libro come questo sia molto diverso da quello americano, e il materiale informativo che accompagna le poche pagine di testo vero e proprio non dicono proprio nulla sulle nostre possibilità di vendita. Non mi vedo schiere di piccoli imprenditori veneti – il target italiano equivalente a quello statunitense – studiare il testo della Abrams. Il capitolo MacDonald / Odwalla è gustoso, se tutti gli altri fossero così potrebbe essere un libro divertente in sé, magari di facile recensione, se va bene anche motivo di dibattito. Ma così… Qui mancano scrittura e contenuti, gli argomenti non bastano per la valutazione (1).

(1). Buona parte del materiale promozionale punta sul fatto che la Abrams è una donna di successo: è ovvio quindi che ci si possa fidare di lei. Un punto di vista tutto loro che non può che rendere noi ancora più cauti.

Andrea Antonini
(20 dicembre 1997)