Robert Axelrod – The Evolution of Cooperation

Robert Axelrod
The Evolution of Cooperation
circa 465.000 battute

Questo è uno studio su come possa emergere la cooperazione tra individui – siano batteri o soldati di eserciti opposti – orientati al perseguimento egoistico dei propri fini. Non è uno studio sociologico in senso stretto, piuttosto un utilizzom in psicologia sociale e una verifica di metodi di indagine e di strumenti derivati da quelli che ormai sono antichi software (il libro è del 1981) e da teorie come la teoria dei giochi (si vedano il Prisoner’s Dilemma, pp. 7-8 e il TIT FOR TAT, p. 13).

Non posso lanciarmi in una valutazione critica il più possibile oggettiva di questo lavoro, giacché Axelrod, che non conoscevo, sembra completamente assente dai miei repertori, dizionari e manuali (gli unici strumenti che ho potuto reperire sono recensioni fortemente elogiative), ma in ogni caso questo libro presenta in assoluto parecchi motivi di interesse. Tuttavia non vale la pena di pubblicarlo. Anche ammettendo che si tratti di un classico, addirittura di un prezioso unicum, o che sia il capostipite di un nuovo ramo della ricerca sociologica, rimane comunque un libro vecchio e di lettura certo non amena (eccettuati forse il quarto e il quinto capitolo), che non mi sembra possa attirare un pubblico generico. Anche l’impossibilità di inserirlo in un filone di studi di successo e l’apparente caduta di interesse per argomenti come l’intelligenza artificiale nonché un recentemente mutato atteggiamento nei confronti dei ‘magici’ modelli computazionali applicati alla realtà suggeriscono di lasciar perdere questa opera di Axelrod. Potrebbe tuttavia essere interessante il suo libro uscito con un titolo simile nel 1997, una raccolta di saggi.


Andrea Antonini