Robert Twigger – Big Snake

Robert Twigger
Big Snake
circa 665.000 battute

Non c’è molto racconto in questo libro. Il protagonista, prossimo al matrimonio, per una serie di motivi inizia a interessarsi ai serpenti. Prende contatti con zoo, con esperti ecc., e soprattutto decide di vincere un ricco (ma neanche tanto) premio offerto a chi trovi un serpente lungo più di trenta piedi. Parte, Malesia, e un elenco di incontri, piccoli truffatori e nuovi amici, con informazioni (ma neanche tante) sui serpenti.
Alla fine si sposerà, e lo raggiungerà il telegramma del ritrovamento di un bel serpentone – che idea!, facciamo il viaggio di nozze in Malesia?
Un libro piuttosto noioso. Posto che sui serpenti non è che si possa tirare in lungo amenamente più di tanto (vale quanto detto per un altro libro sul tema, più che essere belli o brutti e mordere o stritolare non fanno), l’aspetto narrativo è modesto. I dialoghi (si veda quello a pagina 75) nulli, i personaggi quasi tutti privi di un qualche interesse. La parola chiave è ‘io’, continue descrizioni – io ho fatto questo, e io allora ho pensato, e io qui e là. Un personaggio, il colonnello H., nonno del protagonista, che si intuisce dovrebbe essere figura centrale anche se immobile con i suoi novant’anni, si risolve in un fastidio – oh, mica mi parlerà ancora del colonnello?!
Un libro schiumoso, gonfiato, che a un certo punto tende a migliorare, ma che non vale la pena di prendere in considerazione.


Andrea Antonini

(14 dicembre 1998)
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