Roberto Casati – Achille C. Varzi – Parts and Places. The Structures of Spatial Representation

Roberto Casati – Achille C. Varzi
Parts and Places. The Structures of Spatial Representation
circa 670.000 battute

«[The] starting point is an analysis of the interplay of mereology (the study of part-whole relations), topology (the study of spatial continuity and compactness), and the theory of spatial location proper. This leads to a unified framework for spatial representation […]. The frame­work is then tested against some classical metaphysical questions: Are parts essential to their wholes? Is spatial co-location a sufficient critery of identity? What (if anything) distinguishes material objects from events and other spatial entities?» (I risvolto di copertina).
Per la descrizione dei contenuti non posso che rimandare alla Introduzione (pp. 1-7) e alla Conclusione (pp. 197-201).
Abbiamo un libro vicino per toni e contenuti al precedente Buchi e altre superficialità, tuttavia molto meno immediatamente fruibile – si prenda per esempio il capitolo 9, «Spatial Essentialism», forse uno dei più divertenti.
Se Buchi può venire letto dall’inizio alla fine quasi come un racconto, Parts and Places è un libro che escludo possa vendere più di un centinaio di copie. Certo questo intreccio tra cognitivismo, filosofia e metafisica è eccezionale, e vale forse più dei temi trattati. Ma credo che gli interessati possano leggere il testo originale.

 

Andrea Antonini
(3 marzo 2000)
copyright © Andrea Antonini