Sheri Fink – The Blood of Warriors. Surgery and Survival in an Emergency War Hospital

Sheri Fink
The Blood of Warriors. Surgery and Survival in an Emergency War Hospital

L’autrice vorrebbe proporre vita vissuta – negli ospedali di guerra – assieme a una quasi-fiction di vicende personali, un libro adatto a «the millions who watch televisions shows about doctors (in the U.S., for example, 24.9 million watch ER alone […])».

Anche prescindendo dal fatto che chi guarda ER sa che sta guardando fiction, mentre i poveri cristi descritti dalla Fink per il godimento del lettore sono morti o rimasti menomati davvero – dubito che il bosniaco cui nel primo capitolo amputano un arto troverebbe la propria una «thrilling adventure» –, la Fink non sa scrivere, o meglio: è retorica, pomposa, furba e trom­bona, sembra che segua un manuale d’istruzioni di quelli for dummies.

Gli ospedali di guerra sono da raccontare, ma in altri modi.

 

Andrea Antonini
(29 maggio 2001)
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