Simon Garfield – The last journey of William Huskisson. How a day of triumph became a day of despair at the turn of a wheel

Simon Garfield
The last journey of William Huskisson. How a day of triumph became a day of despair at the turn of a wheel

L’autore di Malva propone uno stravagante libriccino incentrato sulla costruzione della ferrovia Liverpool-Manchester (o meglio, la Liverpool e Manchester, per non attribuire priorità di importanza), non la prima, ma di certo una tra le più lunghe tra le prime ferrovie, in grado di mettere in difficoltà il trasporto fluviale.
Un evento lieto e di successo, ancora nel pieno della rivoluzione industriale, se non fosse che Huskisson, un uomo politico molto coinvolto dal progetto, il giorno del trionfo di progresso e tecnologia ci rimette la gamba, sotto il treno, e infine le penne.
Cosa mai sarà successo, perché? In verità la domanda è pretestuosa: il libro è in realtà un’occasio­ne per raccontare la vita britannica di inizio Ottocento, un argomento che Garfield aveva già palesemente a cuore in Malva, e per tracciare un quadro del rapporto tra «pubbli­co» e nuove macchine al pubblico dedicate.
Un testo di per sé né bello né brutto, ma reso inservibile ovvero noiosino dai continui e pressanti riferimenti a vicende locali di cui sappiamo (e ci interessa sapere) poco o niente. Manca la portata di Malva, sebbene anche qui ci sia il tentativo di trasformare piccole vicende personali in punti di riferimento di cambiamenti epocali.
Al mittente.


Andrea Antonini

(27 giugno 2002)
copyright © Andrea Antonini