Stefano Allievi – Gli islamisti. I fondamentalismi nei paesi musulmani

Stefano Allievi
Gli islamisti. I fondamentalismi nei paesi musulmani
circa 270.000 battute

«Questo schiacciamento dell’immagine dell’islam su quella del fondamentalismo rischia […] di diventa­re […] un serio problema interpretativo per lo stesso occidente, rendendolo incapace di leggere e comprendere le dinamiche reali presenti nel mondo musulmano […]» (p. 2).
Molto bene, pensa il lettore, finalmente si potranno comprendere i confini tra Islam e fondamentali­smo, tra religione e politica nei paesi arabi, finalmente si eviterà di fare confusioni poco lusinghiere nei confronti delle culture arabe.
Ma Allievi non riesce a chiarire proprio niente. I suoi discorsi iniziano bene ma collassano subito, vediamo per esempio la prima pagina del capitolo «L’islam e la politica: un problema di fondo», a p. 11: «Ali al-Ashmawi ha scelto un incipit volutamente secco e, nell’attuale contesto islamico, “forte”, per il suo pamphlet su L’islamismo contro l’islam (1989): “Dio voleva che l’islam fosse una religione, ma gli uomini hanno voluto farne una politica […]». Subito dopo parole su parole si affastellano obbligan­do il lettore a uno sforzo per mantenere il filo del discorso, e lasciandolo comunque con il sospetto che tutto sommato l’autore lo stia prendendo in giro.
A Allievi piace fare discorsi involuti, usare parole improbabili («I Fratelli Musulmani sono il gruppo islamista più noto e mediatizzato», p. 26), alludere più che dire, piace farsi corteggiare, saltare di palo in frasca, usare cento parole anziché le dieci davvero necessarie.
Detto ciò, che è ampiamente sufficiente a escludere questo libro, il materiale grezzo, tratto da una interessante bibliografia alla fine del dattiloscritto, potrebbe, ma non ne sono sicuro, fare da base a un buon volumetto.

 

Andrea Antonini
(11 gennaio 2000)
copyright © Andrea Antonini