Steffen Kopetzky – Grand Tour oder die Nacht der Großen Complication

Steffen Kopetzky
Grand Tour oder die Nacht der Großen Complication

Il semigiovane Kopetzky propone un romanzone ferroviario, le vicende di una infinità di personaggi, ognuno con un che di misterioso – vorrebbe forse l´autore -, trafilati da Leo Pardell, addetto ai vagoni letto.
Non contento della menosissima baraonda dei suoi treni, Kopetzky introduce anche una faccenda di orologi, il modello “Große Complication” del titolo.

Tutto tutto, non ce l´ho fatta a leggerlo. Non finisce mai, uno si chiede in continuazione: “ma perché, perché?”. Si finisce con il cercare significati che probabilmente non ci sono – pur di trovarne e trovare sollievo si cade in basso: la ferrovia metafora della vita? con le fermate, i conduttori, la quantità di incontri?
Mannò, è un libro che non vale niente.

Direi: che Kopetzky rimanga sulle sue überregionale Zeitungen e non rompa l´anima altrove.

 

Andrea Antonini
(10 giugno 2002)